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Ex Alternanza Scuola Lavoro

PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E L’ORIENTAMENTO (PCTO)

 

La legge di Bilancio 2019 ha disposto la ridenominazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro in “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (d’ora in poi denominati PCTO).

 

La dimensione orientativa dei percorsi

L’orientamento svolge un ruolo chiave nelle politiche europee sull’istruzione e la formazione attivate fin dal 2000. La discussione tra gli Stati membri, relativa a un nuovo modello di orientamento lungo tutto il corso della vita, ha portato alla Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi del 21 novembre 2008 a favore di una “migliore integrazione dell’orientamento permanente nelle strategie del lifelong learning” (2008/C 319/02).

Le indicazioni contenute nella Risoluzione delineano il ruolo e la funzione rilevante che assume l’orientamento, definito come un “processo continuo che mette in grado i cittadini di ogni età, nell'arco della vita, di identificare le proprie capacità, le proprie competenze e i propri interessi, prendere decisioni in materia di istruzione, formazione e occupazione, nonché gestire i propri percorsi personali”.

Su impulso europeo, è stato definito da parte del MIUR un Sistema nazionale dell’orientamento permanente e alla revisione e pubblicazione, nel febbraio 2014, delle “Linee guida nazionali per l’orientamento permanente” nel sistema di istruzione. Nel documento ministeriale è evidenziato che “l’orientamento assume una funzione centrale e strategica nella lotta alla dispersione e all’insuccesso formativo degli studenti”, al fine di garantire il diritto allo studio e pari opportunità di successo formativo.

I PCTO, che le istituzioni scolastiche promuovono per sviluppare le competenze trasversali, contribuiscono ad esaltare la valenza formativa dell’orientamento in itinere, laddove pongono gli studenti nella condizione di maturare un atteggiamento di graduale e sempre maggiore consapevolezza delle proprie vocazioni, in funzione del contesto di riferimento e della realizzazione del proprio progetto personale e sociale, in una logica centrata sull’auto-orientamento.

Il perseguimento di questo impegno comune richiama anche la necessità di promuovere la partecipazione e la condivisione nel percorso di orientamento e nello sviluppo delle competenze trasversali da parte delle famiglie, la cui funzione di corresponsabilità educativa è di fondamentale importanza nell’azione di supporto e nell’accompagnamento delle scelte degli studenti.

È evidente che la predisposizione, la realizzazione e il miglioramento continuo di un processo di sviluppo delle competenze trasversali e di azioni di orientamento deve essere validato da un sistema di garanzia della qualità, attraverso attività di documentazione, monitoraggio, valutazione e archiviazione dell’intero percorso realizzato, ai fini anche della diffusione di buone pratiche.

La realizzazione di questi percorsi, anche mediante reti di coordinamento territoriale, consente di implementare gli apprendimenti curriculari, di contestualizzare le conoscenze e di sviluppare competenze trasversali, in quanto gli studenti sperimentano compiti di realtà e agiscono in contesti operativi, in un percorso co-progettato, situato e finalizzato. In tale contesto l’orientamento diventa significativo e più efficace accrescendo il valore orientante dei PCTO.

 

Le competenze trasversali come traguardo formativo dei percorsi

La scuola, quale attore fondamentale della comunità educante, deve sviluppare, un’azione didattica integrata, mirata a favorire e potenziare le connessioni tra gli apprendimenti in contesti formali, informali e non formali, valorizzando l’aspetto emotivo e relazionale come parte sostanziale del processo di formazione, nel quale apprendere, partecipare, comunicare, socializzare, condividere, sperimentare e scoprire costituiscono elementi essenziali del processo educativo, garantendo lo sviluppo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente.

L'acquisizione delle competenze trasversali permette allo studente di arricchire il proprio patrimonio personale con una serie di conoscenze, abilità e atteggiamenti che gli consentono di assumere comportamenti adeguati rispetto alle diverse situazioni in cui si può venire a trovare, dalla più semplice alla più complessa.

Tali competenze si riferiscono ai processi di pensiero, di cognizione e di comportamento. Esse rive-stono un ruolo essenziale nel processo di costruzione del sé, in cui lo studente è attore della propria crescita umana, culturale, sociale e professionale, e sono rilevanti anche ai fini della pianificazione e della progettazione dell’azione formativa.

Le competenze trasversali si caratterizzano per l’alto grado di trasferibilità in compiti e ambienti diversi e il livello con cui lo studente le possiede influenza e caratterizza la qualità del suo atteggiamento e l’efficacia delle strategie che è in grado di mettere in atto, a partire dalle relazioni che instaura, fino ad arrivare ai feed-back che riesce ad ottenere e alla loro utilizzazione per riorganizzare la sua azione e capacità orientativa in diversi ambiti.

La particolare natura delle competenze trasversali necessita di strumenti che misurino il grado di padronanza delle stesse, in modo coerente con l’intero percorso formativo e integrato con gli obiettivi e i risultati di apprendimento dei curricula.

La scuola, quindi, nel predisporre il monitoraggio del percorso formativo, deve utilizzare idonei strumenti atti a rilevare non solo i traguardi definiti, ma anche il grado di consapevolezza personale attivato dallo studente, per rendere efficace il processo di apprendimento.

Al fine di osservare, rilevare e valutare la progressione del processo formativo saranno privilegiati colloqui sia individuali che di gruppo, simulazioni, project work e role-playing, sulla base di appositi strumenti quali griglie e rubriche, curate dal consiglio di classe. Tali strumenti consentono la raccolta di elementi utili per la predisposizione del Curriculum dello studente, nel quale vengono anche riportate le attività realizzate da ogni singolo studente.

 

MATRICE DELLE COMPETENZE TRASVERSALI

(Raccomandazione del Consiglio UE sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente)

  • COMPETENZA PERSONALE, SOCIALE E CAPACITÀ DI IMPARARE A IMPARARE
  • COMPETENZA IN MATERIA DI CITTADINANZA
  • COMPETENZA IMPRENDITORIALE
  • COMPETENZA IN MATERIA DI CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALI

 

L’attuazione dei percorsi

I PCTO per essere efficaci richiedono un’accurata attività di progettazione, gestione e valutazione da impostare in maniera flessibile e resa funzionale ai seguenti fattori:

- contesto territoriale in cui si colloca l’istituto;

- scelte generali della scuola (presenti nel PTOF), in particolare alle priorità relative alle competenze trasversali da promuovere e in continuo raccordo con le azioni di orientamento;

- diversa natura e tipologia degli indirizzi di studio data anche la varietà del monte ore minimo e la possibilità di attuare i percorsi con modalità differenti ed integrate.

I PCTO non sono esperienze isolate collocate in un particolare momento del curriculo, ma sono progettati in una prospettiva pluriennale (Prospettiva che, ad esempio, nei nuovi percorsi di istruzione professionale, ai sensi dell’articolo 5 del d.lgs. 61/2017, può avere inizio a partire già dalla seconda classe del quinquennio), coerente con quanto previsto nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica. Essi possono prevedere una pluralità di tipologie di collaborazione con enti pubblici e privati, anche del terzo settore, nonché con il mondo del lavoro (incontro con esperti, visite aziendali, ricerca sul campo, simulazione di impresa, project- work in e con l’impresa, tirocini, progetti di imprenditorialità, ecc.) in contesti organizzativi diversi, anche in filiera o all’estero, in un processo graduale articolato in varie fasi.

La progettazione dei PCTO deve contemperare:

  1. la dimensione curriculare;
  2. la dimensione esperienziale;
  3. la dimensione orientativa.

Le tre dimensioni sono integrate in un percorso unitario che miri allo sviluppo di competenze sia trasversali che tecnico-professionali, utili allo studente negli studi e nelle scelte di vita, spendibili nel mondo del lavoro e dell’eventuale formazione superiore.

I PCTO si configurano come percorsi curriculari integrati da realizzare in contesti operativi anche differenti. La loro realizzazione, da sviluppare preferibilmente nel periodo di svolgimento delle lezioni, può estendersi anche ai periodi di sospensione delle attività didattiche soprattutto quando le esperienze si collocano all’esterno degli ambienti scolastici.

Fermo restando il vincolo del monte ore minimo di 150 per gli istituti tecnici e 210 per gli istituti professionali, l’istituzione scolastica nella sua autonomia può realizzare i PCTO anche per un periodo superiore.

 

È importante sottolineare il ruolo centrale dei Consigli di classe nella progettazione dei percorsi, nella gestione e realizzazione degli stessi e, infine, nella valutazione del raggiungimento dei traguardi formativi, a cura di tutti i docenti del Consiglio di Classe.

E’ opportuno che il Consiglio di classe, in sede di progettazione, definisca i traguardi formativi dei percorsi, sia in termini di orientamento, sia in termini di competenze trasversali e/o professionali attese, operando una scelta all’interno di un ampio repertorio di competenze a disposizione.

Nella definizione della programmazione disciplinare, ciascun docente individua le competenze da promuovere negli studenti attraverso i PCTO coerenti con il proprio insegnamento e con le scelte del Consiglio di classe.

Nella fase di verifica del raggiungimento dei traguardi formativi relativi ai PCTO, è necessario conciliare la dinamica di apprendimento legata ai percorsi in esame, che porta all’acquisizione di competenze comuni a più insegnamenti, con la normativa sulla valutazione dettata dal d.P.R. 122/2009, che prevede l’espressione di un voto numerico sul profitto raggiunto nei singoli insegnamenti.

In sede di scrutinio, quindi, ciascun docente, nell’esprimere la valutazione relativa ai traguardi formativi raggiunti dagli studenti, tiene conto anche del livello di possesso delle competenze - promosse attraverso i PCTO e ricollegate alla propria disciplina di insegnamento in fase di programmazione individuale - osservato durante la realizzazione dei percorsi, formulando una proposta di voto di profitto e fornendo elementi per l’espressione collegiale del voto di comportamento.

I risultati finali della valutazione operata dall’istituzione scolastica vengono sintetizzati nella certificazione finale delle competenze acquisite dagli studenti. Il documento che riporta la certificazione finale delle competenze acquisite dagli studenti al termine del percorso di studi è rappresentato dal curriculum dello studente, allegato al diploma finale rilasciato in esito al superamento dell’esame di Stato.

 

https://www.miur.gov.it/documents/20182/1306025/Linee+guida+PCTO+con+allegati.pdf/3e6b5514-c5e4-71de-8103-30250f17134a?version=1.0&t=1570548388496

 

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEI PCTO

Il Collegio Docenti del 14.06.2019 ha deliberato la seguente proposta relativa al monte ore minino dei PCTO

 

Indirizzo Tecnico e Professionale: monte ore non inferiore a 280

Classe

Modalità di svolgimento

Ore

Tot x anno

SECONDA

Introduzione all’ASL e Lettura della Carta dei diritti e dei doveri

2

10

Corso Sicurezza

4+4

TERZA

Stage / Impresa Formativa Simulata/Scuola bottega

70

110

Uscite didattiche (mostre o visite aziende di settore)

 

10

Project work, progetti, concorsi

(anche non di classe e, preferibilmente, in orario extrascolastico)

 

20

QUARTA

Stage/ Impresa Formativa Simulata/Scuola bottega

 

70

120

Attività di orientamento in uscita

 

20

Uscite didattiche (mostre o visite aziende di settore)

 

10

Project work, progetti, concorsi

(anche non di classe e, preferibilmente, in orario extrascolastico)

 

20

QUINTA

Corsi di orientamento e introduzione al mondo del lavoro

 

20

50

Uscite didattiche (mostre o visite aziende di settore)

 

10

Project work, progetti, concorsi

(anche non di classe e, preferibilmente, in orario extrascolastico)

 

20

 

La ripartizione vuole rappresentare una guida per i CdC i quali sono tenuti a variegare le attività. È di competenza dei CdC aggiungere o no altre attività in orario scolastico o extrascolastico.

 

Indirizzo Regionale: monte ore non inferiore a 400

-seconda: minimo 150 ore

- terza: minimo 150 ore

- quarta: minimo 100 ore

 

 

ENTI E ISTITUZIONI NEL TERRITORIO CON I QUALI LA SCUOLA COLLABORA

Comune di Milano – Municipio 3

Regione Lombardia

Città metropolitana

POLIMI+Bicocca

Università degli Studi di Milano

Camera del Commercio/Formaper

Assolombarda

Camera della moda

SMI

Istituti scolastici del Territorio

ACOF

Associazione Italiana Pellicciai

Accademia di Brera

Comuni di: Pantigliate, Binasco, Arcore

Scuola Oggi

Onlus Vite Intorno

Cascina Biblioteca

Fondazione Mondo Digitale

Associazione Francesco Realmonte Onlus

CESVI

Woolmark Company

Istituto Europeo del Design (IED)

Galdus

Manifatture Teatrali Milanesi

Non Riservato

Informagiovani – Comune di Milano

Fondazione Anna Kuliscioff

FederModa

Istituto Italiano di Fotografia

Aziende di settore per lo svolgimento degli stage

Professionisti di settore

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